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Ciao Maé...

 

Apprendere ovunque, in ogni momento, qualunque cosa. Personalizzare tempi e luoghi, metodi e strategie, materiali e programmi. Non solo: la tecnologia disponibile e quella futura possono far pensare che si possa imparare nel chiuso di una stanza, connessi a un computer. Si tratta di possibilità reali, ma praticabili per tutti indistintamente? e per ogni argomento? Impossibile generalizzare. Ecco un caso concreto: imparare una lingua. Qui probabilmente "...l'idea dello studio isolato, individuale e individualistico non é attuale, anche con tutta la tecnologia disponibile. Allo stesso tempo il concetto di un insegnante in piedi di fronte ad una stanza piena di studenti che ascoltano e rispondono a direttive é sempre più un ricordo del passato". Tra il passato, il presente tecnologico e il futuro dell'intelligenza artificiale e della realtà virtuale c'é il lavoro collaborativo, il creare insieme. In fondo cos'é imparare una lingua se non incrementare esperienze che permettono di creare relazioni intorno a interessi comuni, collaborazione, comunicazione e lavoro insieme ad altri? Per le lingue questa indicazione puó aspirare ad avere un valore sufficientemente generale. Le grandi piattaforme linguistiche,  i traduttori  più sofisticati, rispondono all'esigenza di avere informazioni everywhere, anytime a costi accessibili... Non é poco. Una miriade di siti con materiali didattici e podcast ben fatti offrono attività interessanti. Big data, IA, realtà virtuale sono già il presente. È possibile soddisfare infinite curiosità, accumulare nozioni di ogni tipo, ma non le esperienze che creano relazioni, che stimolano la creatività. Il cammino é lungo, ma va fatto in fretta. Il curriculum per il futuro di chi insegna e di chi apprende sarà pieno di esperienze nuove, non sempre facili, anche negative.

riferimenti: 

https://www.rmit.edu.au/news/the-source/the-future-of-learning-and-teaching

https://www.deepl.com

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