Che cosa é Lingua Italiana Marche (LIM)?


  • É un progetto didattico per l'insegnamento della lingua italiana a stranieri, in presenza e Online.Molti studiano o hanno studiato l'italiano, in Italia o nel paese di provenienza, e hanno acquisito conoscenze diverse della lingua. Il progetto LIM vuole contribuire a trasformare le conoscenze acquisite, in abilità.
  • L'italiano può diventare una seconda lingua o essere usato per lo stretto necessario, a patto di superare le barriere che limitano l'espressione piena delle proprie capacità comunicative: la paura di sbagliare, di essere mal interpretati, di tradire il proprio pensiero.
  • In attesa della realtà virtuale, fare esperienze dirette nel contesto italiano permette di creare relazioni intorno a interessi comuni per praticare la lingua  senza remore, da pari a pari, con l'assistenza del tutor e l'aiuto di viaggiatori e residenti stranieri che si sono già inseriti o che hanno già frequentato corsi di italiano. L'idea é che dalle attività su interessi comuni nascano relazioni, collaborazione e occasioni di comunicazione autentica.

Linee guida?

  • Essere connessi con il contesto italiano; 
  • collaborare con gli altri partecipanti e con chi già ha frequentato corsi ed é già inserito nella città;
  • creare insieme il piano di studio, gli obiettivi, le attività, i materiali, le esperienze dentro e fuori dell'aula: tutto si decide insieme e si valuta in corso d'opera. 
  • Ovunque in qualsiasi momento in qualsiasi luogo. L'aula é in via San Marco di sotto a Cupramontana, ma può essere ovunque, nel web per esempio o in una piazza. I partecipanti possono lavorare a progetti in contesti web (su piattaforme come Skype o Zoom per esempio), sia con il tutor che con altri partecipanti, in ogni parte del mondo. Ricevere e inviare feedback, chiarimenti, materiale. Il progetto Lingua Italiana Marche ONLINE si colloca in questo contesto.   
  • Personalizzare. La strada avrà inevitabilmente i connotati di chi la fa e la percorre. Entrano in gioco gli interessi, le motivazioni di ognuno. Imparare l'italiano  per piacere o per necessità, per nostalgia o per allegria o chissà per cos'altro; ne può nascere una bella libertà creativa in ogni aspetto dell'insegnamento e dell'apprendimento, nelle relazioni e nei dialoghi. 
  • Testare. Per capire se si é raggiunta la capacità di fare quello per cui ci si é impegnati, per elaborare piani alternativi, o programmi di consolidamento. Non ci sono classifiche da scalare. La valutazione e innanzitutto autonoma. E poi semmai si può dare un voto all'insegnante...
  • Feedback. Comunicare le proprie esperienze di apprendimento, buone o cattive,  per migliorare, cambiare, imparare.

 


Altre notizie

Dove?

 

Nelle Marche, dove é iniziato ed ha sede il progetto. L’aula fisica é a Cupramontana, nei colli del fiume Esino, nella provincia di Ancona. L’indirizzo: Via San Marco di sotto 20, 60034 Cupramontana (An) 

 

Chi porta avanti il progetto? Chi sono gli insegnanti?

 

Marco Porta ha ideato il progetto e insegna nei corsi e nei workshop. C’é una sua biografia su questa pagina. Altri contributi e collaborazioni, auspicabili, saranno di volta in volta accreditati.

 

Perché questo sito?

 

Per informare sulle iniziative, i corsi, gli stage e i workshop che Lingua Italiana Marche organizza nella sua sede e online. 

Per offrire ai partecipanti alle iniziative linguistiche uno spazio dove far arrivare commenti, domande e feedback.

Per raccogliere e diffondere materiali didattici e buone pratiche, idee e appunti.

Per capire quale sarà l'orizzonte prossimo futuro nell'insegnamento e nell'apprendimento. 

Il sito ospita un blog: perché?

 

Il sito vuole essere uno spazio di confronto e dibattito sul futuro dell’insegnamento delle lingue nell’era dei big data, dell’intelligenza artificiale, della realtà virtuale.

Una delle sezioni del Blog si intitola “Future of the teaching and learning” che ha referenti “social” nella pagina Facebook di Lingua Italiana Marche. Il blog vuole essere anche un contenitore di feedback e idee di insegnanti e corsisti.

 

Chi partecipa al dibattito sul blog e a quali condizioni?

 

Il sito LIM (Lingua Italiana Marche) ed il Blog sono aperti al contributo di tutti gli interessati: alunni, insegnanti, formatori, linguisti, esperti di Big data e intelligenza artificiale, singoli o gruppi che sul tema abbiano cose da dire, esperienze ed opinioni da condividere. Non vi sono restrizioni, a parte quelle che derivano dal giudizio personale e parziale del responsabile del sito.

Con ciò il dibattito vuole essere aperto a punti di vista e opinioni differenti,  libero, propositivo, critico, creativo, possibilmente sobrio e asciutto. 

 

Chi si occupa del sito? 

 

Marco Porta si occupa della sistemazione e dei contenuti, salvo accreditare eventuali collaborazioni e materiali da altre fonti. Il template é di Jimdo.

 

Le illustrazioni

 

Le illustrazioni della testata (le più belle) sono di Leni Adomeit. Le altre esageratamente disseminate nel sito sono di Marco Porta o  scelte da lui, con tutti i limiti del caso.

 

Responsabilità  

 

Insomma, Marco Porta é l'unico responsabile del sito e delle scelte editoriali: a lui si devono la selezione degli articoli e dei contenuti pubblicati, quando non ne é direttamente l’autore.


Marco Porta


É nato a Roma nel ’62, laurea in Scienze politiche alla Sapienza e specializzazione nell’insegnamento dell’italiano a adulti con il Ditals dell’Università di Siena. 

Ha vissuto all’estero per molti anni, insegnando l’italiano presso scuole private e università; ha aperto una scuola di italiano in Venezuela, un giornale e contribuito a fondare diverse associazioni no profit per la diffusione della lingua, della cultura e dell'informazione italiana all'estero, da ultima l'associazione italo-tedesca Il Ponte, con sede a Marburg. Rientrato in Italia, dal 2016 vive in prevalenza a Cupramontana (AN). 

 

Born in Rome, 1962, degree in Political Sciences (Rome Univ.), certificate as teacher of italian as foreign language for adult learner, from Siena University (Ditals). He lived abroad for many years, teaching italian in private and public institutes and universities, founding a language school, a newspaper and some non-profits dedicated to the promotion of the italian language, culture and media. Last in order of time the no-profit Il Ponte, german-italian association, based in Marburg. Since 2016 he lives in Cupramontana (AN)


"Clients"/ i miei "clienti"

dal 1993 al 2015 é in Venezuela e qui inizia a fare questo lavoro, per una mera circostanza: deve sostituire un insegnante in un centro sociale italo venezuelano. Lo chiamano. Riluttante, accetta. Scopre che insegnare non é poi così male e continua. Passa il tempo, ci prende gusto, insegna l'italiano come Lingua Straniera presso associazioni, scuole, Universitá e Istituti superiori. Fa lezioni varie, sempre con allievi ispanofoni, claro.

  • Primo impegno con il Centro Italo Venezuelano di Porlamar;
  • poi l'Odici (Osservatorio per la Diffusione dell'Informazione la Cultura Italiane),
  • poi l'Università d'Oriente - Nucleo Nueva Esparta,
  • L'EFAL (Ente Formazione e Addestramento Lavoratori)
  • Italiani all'estero associazione civile e il giornale PAGINE
  • L'Istituto Iberoamericano de Recreacion y Turismo,
  • l'Associazione Itaca (Intercultura per la comunicazione e l'apprendimento) 
  • Unimar, università privata, dipartimento di lingue (pagano poco, resto solo per poco tempo)

In quel periodo impara a parlare lo spagnolo, variante caraibica, in quasi tutte le sue sfumature, anche le più "pratiche". Capisce in buona misura il dialetto locale. A parte le collaborazioni con l'università e le scuole superiori, la maggior parte dei partecipanti ai suoi corsi affluiscono nelle associazioni Odici e Itaca cui fa capo la scuola di italiano. É un periodo di apprendistato e sviluppo professionale, ma con quei gruppi eterogenei ride, gioca, si diverte, dentro e fuori dei corsi, impara da loro, lasciando forse qualcosa in cambio. É comunque un emigrato e lo é tuttora. Leggere "Vivere altrove" di Marisa Fenoglio (Sellerio) per capire come l'odore dell'emigrazione non vada più via.

 

Dal 2015 é in Germania prima e poi in Italia. Cerca di riannodare i fili del suo lavoro. Inizia il progetto LIM e l'insegnamento online. Insegna italiano come seconda Lingua a tedeschi, svizzeri, olandesi e belgi (ha avuto anche un inglese e un finlandese) tutti adulti, in gruppi piccolissimi, a volte per lezioni individuali.

Fonda insieme a connazionali ed amici tedeschi, l'associazione "il Ponte" che ha sede a Marburg e fa belle iniziative.


Awards/ i miei premi

Nel 2000 ha avuto un premio con l'associazione civile "Italiani all'estero" di Porlamar, in Venezuela. Il premio si intitolava "Multimedialitá per l'altra Italia" (da ammirare chi inventa queste denominazioni). Si trattava di un premio giornalistico per il periodico in lingua italiana "Pagine" di cui era responsabile. Il giornale usciva a cadenza settimanale in Venezuela nella versione online e cartacea, ed era distribuito alle associazioni italiane per via telematica. Niente a che vedere con l'insegnamento dell'italiano, almeno direttamente. L'Ente promotore del premio aveva sede in Trentino, il che gli dette l'occasione per un viaggio in Italia. Oliviero Beha gli consegnò il premio - una piccola scultura a tema alpino con attestato - nel corso di una serata agostana nel teatro del comune di Dimaro, con spettatori in assetto semituristico ed altri premiati. Cercó di darsi contegno da giornalista, cioè l'aria scafata e un po' indolente di chi la sa lunga e ne ha viste molte. Nessun altro premio dopo e nessuno in vista per il prossimo futuro.


Publications

A parte gli articoli su vari argomenti pubblicati da "Pagine" negli anni tra il 1999 ed il 2003 (vedi alla voce Awards) ,  niente altro da segnalare o che valga la pena  ricordare.